Sanificazione con ozono: efficacia, sicurezza e normativa vigente

Sanificazione con ozono: efficacia, sicurezza e normativa vigente

Autore: Redazione WeCare Solutions
Data: Giugno 2026
Categoria: Tecnologie di sanificazione, Sicurezza
Tempo di lettura: 7 minuti


Introduzione

L’ozono (O₃) è una delle sostanze biocide più studiate in ambito di sanificazione ambientale professionale. La sua efficacia contro batteri, virus, funghi e spore è documentata da decenni di letteratura scientifica, e il suo utilizzo è oggetto di specifiche linee guida da parte delle principali autorità sanitarie italiane ed europee. Tuttavia, la complessità del suo utilizzo sicuro — e la proliferazione di dispositivi di qualità disomogenea sul mercato — rendono indispensabile una trattazione rigorosa dell’argomento.


Proprietà chimiche e meccanismo d’azione

L’ozono è una forma allotropica dell’ossigeno, composta da tre atomi (O₃), altamente instabile e reattiva. Il suo potenziale di ossidazione è pari a 2,07 V, superiore a quello del cloro (1,36 V) e del biossido di cloro (1,57 V), il che ne spiega l’elevato potere germicida.

Il meccanismo d’azione nei confronti degli agenti patogeni avviene attraverso tre vie principali:

  1. Ossidazione della parete cellulare batterica, con alterazione della permeabilità e conseguente lisi cellulare.
  2. Denaturazione delle proteine enzimatiche essenziali per il metabolismo microbico.
  3. Danneggiamento degli acidi nucleici (DNA e RNA) virali, impedendo la replicazione.

Studi sperimentali hanno dimostrato l’efficacia dell’ozono contro Staphylococcus aureus, Escherichia coli, Legionella pneumophila, Candida albicans e diversi virus respiratori, inclusi coronavirus e influenzavirus.


Posizione delle autorità scientifiche italiane

Il documento di riferimento per il contesto italiano è il Rapporto ISS COVID-19 n. 56/2020“Focus on: utilizzo professionale dell’ozono anche in riferimento a COVID-19” — redatto da un gruppo di lavoro congiunto dell’Istituto Superiore di Sanità (ISS) e dell’INAIL. Le conclusioni principali sono:

  • L’ozono è efficace come sanificante contro una vasta gamma di agenti patogeni, inclusi batteri, spore, virus e protozoi.
  • L’attività virucida si esplica rapidamente, con evidenze di efficacia anche contro Norovirus in ambienti sanitari.
  • Non è classificato come disinfettante ai sensi della normativa europea sui biocidi (Regolamento UE 528/2012), in quanto non ancora autorizzato a livello europeo per tale uso, ma come “sanitizzante”.
  • Il suo utilizzo deve avvenire esclusivamente in ambienti non occupati, con personale formato e dotato di adeguati DPI (dispositivi di protezione individuale).

Concentrazioni efficaci e protocolli di utilizzo

L’efficacia dell’ozono dipende da tre variabili principali: concentrazione (espressa in ppm o mg/m³), tempo di esposizione e condizioni ambientali (temperatura e umidità relativa).

La letteratura scientifica indica che:

  • Concentrazioni di 1–10 ppm per esposizioni di 30–120 minuti sono generalmente efficaci per la riduzione della carica microbica su superfici e nell’aria.
  • Umidità relativa superiore al 60–70% potenzia l’efficacia dell’ozono in soluzione acquosa (acido ipoozonoso, HO₃), aumentando l’attività biocida.
  • La temperatura ottimale per il trattamento è compresa tra 15°C e 25°C.

Dopo il trattamento, è necessario attendere la completa dissipazione dell’ozono prima di rientrare negli ambienti. I tempi di degassamento variano in funzione della volumetria dei locali, della temperatura e della ventilazione, tipicamente tra 30 e 120 minuti.


Rischi per la salute e limiti di esposizione

L’ozono è un irritante delle mucose respiratorie e degli occhi. I valori limite di esposizione professionale (VLEP) sono fissati dalla Direttiva UE 2017/164/UE e recepiti in Italia:

Tipo di esposizioneLimite (mg/m³)Limite (ppm)
Media ponderata 8h (TWA)0,20,1
Breve termine 15min (STEL)0,60,3

Il superamento di tali limiti causa irritazione delle vie aeree superiori, tosse, dispnea e, in caso di esposizione acuta elevata, edema polmonare. Per questo motivo il Rapporto ISS-INAIL sconsiglia esplicitamente l’impiego domestico da parte di operatori non professionali.


La nuova prassi UNI/PdR 173-1:2025

Nel 2025, UNI ha pubblicato la UNI/PdR 173-1:2025“Sanificazione degli ambienti indoor — Parte 1: Requisiti dei sistemi di sanificazione” — che rappresenta il primo documento normativo italiano organico in materia. La prassi specifica:

  • I requisiti dei sistemi di sanificazione adottabili negli ambienti indoor.
  • I criteri per la valutazione della conformità degli operatori e delle imprese di sanificazione.
  • Le modalità di documentazione e tracciabilità degli interventi, elemento sempre più richiesto dai committenti e dagli enti di controllo.

Questa norma si affianca al D.Lgs. 81/2008 e alla UNI 11976:2025 nel costruire un quadro di riferimento coerente per la sanificazione professionale in Italia.


Quando l’ozono è la scelta appropriata

L’ozono è particolarmente indicato per:

  • Trattamento di superfici difficilmente accessibili con metodi tradizionali (condotti di ventilazione, intercapedini, arredi imbottiti).
  • Ambienti ad alto rischio biologico (studi medici, strutture ambulatoriali, ambulanze) dove è necessaria una riduzione rapida della carica patogena nell’aria e sulle superfici.
  • Veicoli a uso condiviso (car sharing, taxi, trasporti pubblici), dove la frequenza di contatto tra utenti diversi aumenta il rischio di trasmissione di patogeni.
  • Locali con problemi di muffa e odori biologici, grazie alla capacità ossidativa dell’ozono di neutralizzare composti organici volatili responsabili di odori persistenti.

Non è invece la soluzione ottimale per ambienti con presenza di materiali sensibili all’ossidazione (metalli non protetti, gomme naturali, alcuni polimeri).



Perché scegliere WeCare Solutions per la sanificazione con ozono

La sanificazione con ozono richiede competenza tecnica, attrezzature calibrate e una rigorosa valutazione del rischio. È un campo in cui l’improvvisazione — oltre a essere inefficace — può essere pericolosa.

WeCare Solutions opera con generatori di ozono professionali di ultima generazione, calibrati per produrre le concentrazioni efficaci documentate dalla letteratura ISS-INAIL, nel rispetto dei VLEP previsti dalla normativa europea. Ogni intervento è preceduto da una valutazione ambientale e seguito da un certificato di sanificazione con misurazione residua dell’ozono, che attesta il completo degassamento prima del rientro negli spazi trattati.

A differenza di soluzioni consumer o semi-professionali disponibili sul mercato, i nostri protocolli sono progettati per ambienti ad alto rischio — ambulanze, strutture sanitarie, veicoli condivisi, asili nido — dove la riduzione della carica patogena non è un optional ma una necessità documentabile.

Ogni nostro intervento include:

  • Valutazione preliminare dell’ambiente e identificazione delle superfici critiche
  • Trattamento con ozono a concentrazione controllata e monitorata
  • Misurazione post-trattamento con strumentazione certificata
  • Report tecnico conforme UNI/PdR 173-1:2025

Non tutta la sanificazione è uguale. La differenza è nel metodo, nella strumentazione e nella documentazione.

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Conclusioni

La sanificazione con ozono, se eseguita da operatori qualificati nel rispetto dei protocolli validati scientificamente e della normativa vigente, rappresenta uno strumento efficace e versatile nella gestione del rischio biologico indoor. La recente evoluzione normativa — dalla UNI/PdR 173-1:2025 alla UNI 11976:2025 — sta progressivamente standardizzando le pratiche del settore, a tutela sia dei committenti sia degli utenti finali degli ambienti trattati.


Sitografia e fonti

  1. Istituto Superiore di Sanità & INAIL — Rapporto ISS COVID-19 n. 56/2020 — Focus on: utilizzo professionale dell’ozono anche in riferimento a COVID-19. iss.it


  2. AIFOS — Ozono per la sanificazione degli ambienti: uno studio INAIL-ISS. aifos.org


  3. INSIC — Ozono: applicazioni e rischi per la salute, una ricerca INAIL-ISS. insic.it


  4. Punto Sicuro — Sanificazione con ozono e vapore: come ridurre i rischi? puntosicuro.it


  5. UNI — UNI/PdR 173-1:2025 — Sanificazione degli ambienti indoor — Parte 1: Requisiti dei sistemi di sanificazione. certifico.com


  6. Commissione Europea — Regolamento UE 528/2012 relativo alla messa a disposizione sul mercato e all’uso dei biocidi. eur-lex.europa.eu


  7. Direttiva UE 2017/164/UE — Valori limite indicativi di esposizione professionale a determinati agenti chimici. eur-lex.europa.eu



Questo articolo ha scopo informativo e divulgativo. I trattamenti di sanificazione con ozono devono essere eseguiti esclusivamente da operatori professionali qualificati, con adeguata valutazione del rischio.